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3S
Sicurezza - Impianti
di allarme
Oggi giorno si sente più spesso parlare di impianti di allarme, ma cosa sono realmente?
Un impianto di allarme o Sistema di Sicurezza Elettronico, a differenza di porte blindate e cancelletti che offrono una
protezione passiva, è un Sistema di Sicurezza Attivo. Questo vuol dire che ogni tentativo di
infrazione e sabotaggio vengono
immediatamente segnalati tramite appositi dispositivi quali sirene interne ed esterne, combinatori telefonici a sintesi vocale
(per la chiamata sui propri numeri telefonici), combinatori telefonici digitali e ponti radio
(per la trasmissione con gli Istituti di Vigilanza).
Di cosa si compone un impianto di allarme
Tipicamente gli impianti di allarme sono costituiti da una Centralina elettronica a microprocessore comandata tramite tastiera e chiavi digitali, sirene interna ed esterna autoalimentata (protetta contro sabotaggi e taglio dei fili) ed una serie di sensori volumetrici e/o perimetrali in base alle esigenze personali ed alle caratteristiche dell'ambiente da proteggere.
Protezione Volumetrica Interna e Perimetrale
Fino ad oggi era uso abbastanza comune eseguire impianti di allarme con protezione volumetrica interna, prima con sensori volumetrici a microonde poì con rivelatori d'infrarosso passivo
(molto meno problematici dal punto di vista falsi allarmi); in ambienti con particolari condizioni vengono installati rivelatori volumetrici a doppia tecnologia che integrano in un solo sensore sia la tecnologia a microonde sia quella ad infrarosso passivo
(per limitare il rischio dei falsi allarmi).
Ma quali sono le differenze tra la protezione volumetrica e quella perimetrale?
Un sistema di protezione volumetrica rileva la presenza di male intenzionati quando oramai si trovano già all'interno dei locali e, quindi, dopo che hanno scavalcato le protezioni fisiche passive
(porte blindate, cancelli, vetri ed infissi di sicurezza). In questo caso, nonostante sia entrato in funzione il sistema di allarme che avrà attivato sirene e altri avvisatori, gli desiderati hanno a disposizione alcuni minuti per rovistare e danneggiare tutto ciò che si trova nei locali.
A differenza della precedente, la protezione perimetrale, essendo posizionata all'esterno dei locali con i sensori installati su porte e infissi, garantisce non solo l'intervento del sistema di sicurezza quando i male intenzionati sono ancora al di fuori dell'area da proteggere, ma anche la salvaguardia di beni e persone che si trovino all'interno
(tale tecnica permette l'attivazione del sistema di sicurezza con la presenza di persone all'interno dei locali; ad esempio l'inserimento notturno per un'abitazione o in un'azienda dove vengono tenuti
animali).
Per concludere, riteniamo che il miglior metodo di protezione sia l'uso di entrambe le tecniche: protezione perimetrale + protezione volumetrica interna
...e vissero felici e contenti...
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